
Preghiera della Sottomissione – Santa Faustina Kowalska
O mio Gesù, fa’ di me ciò che vuoi. Io mi sottometto totalmente alla Tua santa volontà.
Non mi importa se mi invii consolazioni o desolazioni, se mi colmi di gioie o di dolori.
Tutto per me è dono della Tua infinita misericordia.
Non cerco che la Tua gloria e la salvezza delle anime.
Che il Tuo nome sia santificato in me, ora e per sempre.
Amen.
La Preghiera della Sottomissione di Santa Faustina Kowalska rappresenta uno dei vertici della mistica del Novecento. Originata dagli scritti del suo ‘Diario: La Misericordia Divina nella mia anima’, questa invocazione non è un semplice esercizio di devozione, ma il riflesso di un’anima che ha compreso il cuore del messaggio evangelico: l’abbandono fiducioso. Faustina, suora polacca della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, scrisse queste parole in un momento di profonda prova spirituale, trasformando la sofferenza in un atto di offerta radicale.
Dal punto di vista teologico, il testo si inserisce nella tradizione della ‘teologia della volontà’, che trova le sue radici negli scritti di San Francesco di Sales e Santa Teresa d’Avila. L’enfasi posta sull’indifferenza spirituale — ovvero la libertà interiore rispetto agli stati d’animo come consolazioni o desolazioni — testimonia una maturità mistica straordinaria. Per Faustina, la volontà di Dio non è una costrizione, ma lo spazio privilegiato in cui l’essere umano realizza la propria vocazione all’amore.
Una curiosità storica risiede nel fatto che queste preghiere non furono composte per il pubblico, ma come colloquio intimo tra la mistica e il suo Signore. Solo dopo la sua morte e la successiva beatificazione e canonizzazione ad opera di San Giovanni Paolo II, il pensiero di Faustina è emerso come pilastro della spiritualità contemporanea. Oggi, questa preghiera è utilizzata in tutto il mondo come strumento di discernimento per i fedeli che cercano di allineare la propria vita quotidiana alla Provvidenza divina, superando l’attaccamento ai risultati personali per favorire, invece, il compimento del disegno salvifico universale.




