Il Santuario di Galivaggio rimane illeso dopo una frana

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Si temeva il peggio con la caduta di una possente frana di cinquemila metri cubi che stava per travolgere il Santuario di Galivaggio nella Valchiavena e invece nessun danno ma solo polvere in questa Chiesa seicentesca costruita in memoria di un’apparizione della Vergine Maria avvenuta a due fanciulle attraverso una luce accecante che illuminò tutte le montagne circostanti.  .

Già nei mesi precedenti, questa zona era stata colpita da materiale che si era staccato dalle montagne, costringendo gli organi competenti alla chiusura ad intermittenza della Statale 36, isolando i paesi di Madesimo, Campodolcino e alcune frazioni di San Giacomo Filippo.

Subito è partito lo stato di emergenza per i 1.500 abitanti che sono stati isolati per sette giorni consecutivi e grazie ad una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri varata dal Governo che si prenderà carico ufficialmente di riaprire il prima possibile la statale, i cittadini potranno tornare pian piano alla vita comune, potendo anche accogliere dignitosamente i molti turisti che affolleranno queste zone per le vacanze estive.

Dopo momenti difficili e giorni di massima collaborazione da parte di tutti, la situazione sta tornando alla normalità con la riapertura della Strada Statale in tre fasce protette (dalle 5 alle 8; dalle 12 alle 14; e dalle 18 alle 21) poiché la crisi ancora non è stata ancora del tutto risolta visto verranno fatti dei lavori mirati per arginare la caduta di nuovi massi.