
Orazione del mattino per irradiare Cristo – Santa Teresa di Calcutta
Caro Gesù, aiutami a diffondere il tuo profumo ovunque io vada.
Inonda la mia anima del tuo spirito e della tua vita.
Penetra e possiedi tutto il mio essere in modo così totale che la mia vita possa essere solo un irradiamento della tua.
Risplendi attraverso di me e sii così presente in me che ogni anima con cui entro in contatto possa sentire la tua presenza nella mia anima.
Fa’ che alzando lo sguardo non vedano più me, ma solo te, o Gesù!
Rimani con me, e inizierò a risplendere come risplendi tu; a risplendere in modo da essere una luce per gli altri.
La luce, o Gesù, verrà tutta da te; non sarà nulla di mio; sarai tu che risplenderai sugli altri attraverso di me.
Lascia che io ti lodi nel modo che tu preferisci, diffondendo la tua luce attorno a me.
Fa’ che io ti annunci senza predicare, non con le parole, ma con l’esempio, con la forza trascinante, con l’influsso benevolo delle mie azioni, con la pienezza dell’amore che il mio cuore porta per te. Amen.
L’Orazione del mattino per irradiare Cristo rappresenta il cuore pulsante della spiritualità di Santa Teresa di Calcutta. Sebbene sia spesso attribuita direttamente alla santa, la preghiera è in realtà un adattamento di un testo scritto dal Cardinale John Henry Newman, intitolato ‘Radiating Christ’. Madre Teresa ne fece il suo manifesto spirituale, distribuendolo regolarmente alle sue Missionarie della Carità come guida per la loro missione quotidiana tra i ‘più poveri dei poveri’.
Dal punto di vista teologico, questa preghiera è un perfetto esempio di cristocentrismo radicale. Non si tratta di una richiesta di benefici personali, ma di un annullamento dell’io per far spazio all’azione divina. La metafora della luce e del profumo è intrisa di richiami biblici, specialmente alla Seconda Lettera ai Corinzi di San Paolo, dove il cristiano è chiamato a essere ‘profumo di Cristo’. L’idea di ‘annunciare senza predicare’ rispecchia lo stile apostolico di Madre Teresa, che preferiva il linguaggio del servizio concreto e silenzioso rispetto all’eloquenza verbale.
Una curiosità storica affascinante riguarda la pratica quotidiana delle Missionarie della Carità: questa orazione veniva recitata collettivamente ogni mattina dopo la Santa Comunione. Per le suore, non era un esercizio intellettuale, ma un impegno pratico a diventare ‘canali’ della presenza di Dio. La forza di questo testo risiede nella sua semplicità disarmante, che trasforma l’identità del credente in un trasparente specchio di Cristo, rendendo ogni gesto di carità un atto di evangelizzazione silenziosa.




