26 ottobre 2016: Terremoto nel centro Italia e danni all’abbazia di Sant’Eutizio a Preci.

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Abbazia di Sant'Eutizio a Preci (PG)

Due grosse scosse terremoto ieri sera, 26 ottobre 2016,  la prima di magnitudo 5.4 circa ad una profondità di quasi 9 km, epicentro nelle Marche, in provincia di Macerata, interessate dal terremoto anche Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Per il momento si registrano un ferito lieve e danni. Sulla via Salaria, sono saltate le linee elettriche e telefoniche. Gente per strada anche a Roma.

Alle 21.18 una violenta scossa di magnitudo 5.9 con epicentro a Ussita (Macerata), ha distrutto il paese, come dichiarato dal sindaco Giuliano Rinaldo, “ Il nostro paese è finito, sono crollate molte case, si è spaccato il terreno”.

Sono saltate le linee elettriche e telefoniche nelle zone dell’epicentro del terremoto nel maceratese: oltre a Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Visso. Interessato anche Preci, in provincia di Perugia in Umbria, dove sarebbe crollata parte della Basilica di Sant’Eutizio.

A Piedivalle, in una meravigliosa zona collinare si trova l’Abbazia di Sant’Eutizio che rappresenta uno dei complessi monastici più antichi d’Italia.

Qui il Santo Spes agli inizi del V secolo giunse in Valle Castoriana in compagnia di un gruppo di eremiti siriani che erano chiamati i Padri del Deserto, dando vita al primo insediamento di padri pre-benedettini.

Con le invasioni barbariche dei secoli successive si costituì la comunità di Sant’Eutizio che non era solo costituita da edifici, ma anche dai paesini circostanti.

L’Abbazia di Sant’ Eutizio secondo delle ricerche era una vera e propria scuola scrittoria, le sue grafie si componevano di testi redatti da mani esperte. All’interno della scuola è stato composto dal 936 al 1037 la “Confessio Eutiziana”, uno dei più antichi documenti scritti in lingua volgare. In questo luogo i monaci oltre alle conoscenze teologiche ed umanistiche coniugavano, grazie ai loro studi anche le conoscenze mediche, dando vita alla Scuola Chirurgica preciana, che rese Preci famosa in tutto il mondo con un singolare appellativo “ Pulchra Sabina Preces Prisca Chirurgis Patria”.

Dopo le due violente scosse di terremoto di ieri sera questo capolavoro è in grave pericolo. Numerosi sono stati i danni, il rosone è completamente crollato e tutta l’Abbazia presenta danni gravissimi.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.