Solo per oggi: la spiritualità della semplicità secondo San Giovanni XXIII

Preghiera quotidiana del “Solo per oggi” – San Giovanni XXIII

Solo per oggi, cercherò di vivere la giornata senza cercare di risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno se non me stesso.
Solo per oggi, sarò felice nella certezza che sono stato creato per la felicità, non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi, mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che tutte le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi, dedicherò dieci minuti del mio tempo a una buona lettura, ricordando che, come il cibo è necessario per il corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi, farò almeno una cosa che non avrei desiderio di fare e, se mi sentissi offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.

La preghiera del ‘Solo per oggi’ è universalmente attribuita a San Giovanni XXIII, il ‘Papa Buono’ che ha aperto le porte della Chiesa al Concilio Vaticano II. Nonostante la tradizione popolare la leghi strettamente al Pontefice, gli studiosi sottolineano come essa rifletta profondamente il Decalogo della Serenità che Papa Roncalli compose durante i suoi esercizi spirituali, distillando una spiritualità pratica e concreta. Il testo non è una dottrina astratta, ma un manuale di sopravvivenza spirituale per l’uomo contemporaneo, sempre più oppresso dall’ansia del domani.

Teologicamente, il ‘Solo per oggi’ si fonda sulla pedagogia del quotidiano. Richiamando il Vangelo di Matteo (‘A ciascun giorno basta la sua pena’), Giovanni XXIII invita a una fiducia radicale nella Provvidenza divina, limitando il campo d’azione del credente all’istante presente. Questa scelta non è una forma di escapismo, bensì una disciplina ascetica che permette di trasformare le piccole azioni giornaliere in atti di carità e autocontrollo, elevando la quotidianità a dimensione sacramentale.

Una curiosità storica interessante riguarda la circolazione capillare di questo testo: è diventato uno dei pilastri di molti gruppi di auto-aiuto e di spiritualità laicale in tutto il mondo. La bellezza di queste massime risiede nella loro capacità di adattarsi a ogni contesto sociale, spogliando la fede dalle sovrastrutture dottrinali per restituirla alla sua essenza: un umile cammino di santità fatto di gesti discreti, gentilezza e una disciplina interiore che rifiuta il giudizio verso il prossimo per concentrarsi sul miglioramento di sé.

Padre Bernardo
Padre Bernardo

Frate Minore Francescano, teologo e custode della tradizione liturgica. Dedica la sua vita alla preghiera contemplativa e allo studio delle vite dei Santi. Attraverso le sue riflessioni, guida i fedeli alla riscoperta delle radici più profonde della devozione cattolica e delle grandi suppliche della tradizione ecclesiale, unendo l'umiltà francescana al rigore dottrinale.